Abruzzo Refrigerazione e la Green Economy

Rispettare l’ambiente anche se il tuo lavoro è industriale, si può? Certo che sì!

E lo ho ancora di più oggi nel vedere come la Natura si sta riprendendo gli spazi con noi umani chiusi in casa per contrastare il Coronavirus.

Una definizione di Green Economy e un po’ di storia

“Si definisce economia verde (in inglese green economy), un modello teorico di sviluppo economico che prende origine da un'analisi bioeconomica del sistema economico dove oltre ai benefici (aumento del Prodotto Interno Lordo) di un certo regime di produzione si prende in considerazione anche l'impatto ambientale cioè i potenziali danni ambientali prodotti dall'intero ciclo di trasformazione delle materie prime a partire dalla loro estrazione, passando per il loro trasporto e trasformazione in energia e prodotti finiti fino ai possibili danni ambientali che produce la loro definitiva eliminazione o smaltimento.” (wikipedia)

Ed anche la green economy ha una sua storia; come tutte le cose del resto, hanno un’origine.

Quella dell’economia verde vede gli albori addirittura nel 1911 Frederick Soddy il quale spiega la dipendenza economica-politica dai fondamenti della termodinamica.

Fu però nel 1973 con Herman Daly) il quale introduce nel pensiero economico le scienze ecologiche e il fondamento operativo del concetto di sostenibilità.

Tu fermati solo un attimo su quanti passaggi sono stati fatti dal secolo scorso ad oggi, quanto è mutato il concetto di verde abbinato all’economia e di quanto questo isolamento forzato ci possa aiutare a fare di più.

Ecco perché, quando sarà tutto tornato alla “normalità”, quella Natura, il nostro ambiente dobbiamo rispettarlo ancora di più con il complesso di regole che esistono, ci sono già!

L’Europa ad esempio ci dà un vero e proprio Regolamento in materia di Green Economy

Si tratta del Regolamento Ue 517/2014 (che abroga il precedente regolamento CE  842/2006) il quale chiede che i paesi  sviluppati “riducano le emissioni di gas a effetto serra dell’80-95 % rispetto ai livelli del 1990 entro il 2050 per limitare i cambiamenti climatici a un aumento della temperatura di 2 °C e prevenire in tal modo effetti indesiderati sul clima.”

Attuazione che, per l’Italia, è avvenuta con il Decreto del Presidente della Repubblica (DPR) 43/2012.

L’articolo 8 del DPR è dedicato ai soggetti che devono iscriversi al Registro telematico nazionale delle persone e delle imprese certificate.

Nel dettaglio dunque, l’articolo 8 pone l’obbligo per:

  1. Persone che svolgono attività su apparecchiature fisse di refrigerazione, condizionamento d’aria e pompe di calore che contengono gas fluorurati ad effetto serra;

 

  1. Persone svolgono attività su impianti fissi antincendio gas fluorurati ad effetto serra;

 

  1. Persone addette al recupero dei gas fluorurati ad effetto serra dai commutatori ad alta tensione;

 

  1. Persone addette al recupero di solventi a base di gas fluorurati ad effetto serra dalle apparecchiature che li contengono;

 

  1. Persone addette al recupero di gas fluorurati ad effetto serra provenienti da impianti di condizionamento d’aria nei veicoli a motore.

Ci siamo anche noi! Rientrano infatti nella prima categoria di soggetti che, in quanto tali, siamo tenuti ad avere un altro documento importante detto “Registro dell’Apparecchiatura” (art. 15 del DPR).

Ti stai sicuramente ponendo una domanda: cosa sono i gas fluorurati ad effetto serra? 

Quesito più che lecita! Ci dispiace solo che la risposta sarà sempre giuridica!

L’art. 2 del Regolamento Ue 517/2014 afferma che “i gas fluorurati ad effetto serra sono gli idrofluorocarburi, iperfluorocarburi, l’esafluoruro di zolfo e altri gas ad effetto serra, contenenti fluoro miscele contenenti una qualsiasi di tali sostanze.”

Precisiamo che la lista di questi gas è in costante aggiornamento in quanto crescono le miscele brevettate messe in commercio; e anche perché gli interventi di manutenzione sulle apparecchiature possono dar luogo a miscele non commerciali con GWP maggiore o uguale di 150.

Un’ultima ma importante precisazione: sulla Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il DPR 146/2018,  attivo dallo scorso 29 gennaio, che stabilisce importanti novità tra cui una Banca dati dei gas fluorurati ad effetto serra (gestita dalla Camere di commercio di appartenenza).

All’articolo 16 si legge:

“Le imprese che forniscono gas fluorurati a effetto serra per le attività di cui all’articolo 11, paragrafo 4, del regolamento (UE) n. 517/2014, indipendentemente dalle modalità di vendita utilizzata, comprese le tecniche di comunicazione a distanza definite agli articoli 49 e seguenti, del decreto legislativo 6 settembre 2005, n. 206, a decorrere dal sesto mese successivo alla data di entrata in vigore del presente decreto, comunicano alla Banca dati, all’atto della vendita e per via telematica, le seguenti informazioni: i numeri dei certificati delle imprese acquirenti o, laddove le imprese non siano soggette ad obbligo di certificazione, i numeri dei certificati o degli attestati delle persone fisiche; le quantità e la tipologia di gas fluorurati a effetto serra vendute.”

Un linguaggio troppo burocratese, vero?

Sì, in effetti oggi siamo andati molto sul tecnico ma speriamo di averti fatto avvicinare un po’ di più a quelle che rappresenta il “dietro le quinte” del nostro lavoro, della nostra attività.

Un dietro le quinte fatto di persone formate e in possesso delle qualifiche necessarie per entrare nella tua casa, installare impianti in piena sicurezza per te e l’ambiente che ti circonda.

Un gruppo che lavora verso un unico obiettivo: offrire alle aziende clienti soluzioni su misura per celle frigorifere e impianti di refrigerazione industriale con particolare attenzione all'ottimizzazione dell'utilizzo di energia così da consentire ai nostri clienti di essere sempre più competitivi nel mercato nazionale e in quello internazionale.

Tutti aspetti che sono visibili e concrete nelle modalità con cui lavoriamo per esempio nel realizzare un bagno accessibile, oppure per installare nelle tue stanze un impianto radiante, ancora nel rifacimento di un impianto idrico e/o elettrico o semplicemente nell’installazione di una caldaia di ultima generazione e usufruire del Bonus 2020.

Se possiamo darti una mano ci trovi a Fara San Martino (Ch).

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Puoi anche chiamarci allo 0873 311007.

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