Benessere termico e Condizionamento ambientale

Nei precedenti articoli abbiamo visto l'importanza della catena del freddo e quanto è vitale per gli alimenti, i farmaci e le complesse apparecchiature che conservano i nostri dati online, i datacenter.

 

Oggi parleremo dell'aspetto più importante della climatizzazione degli ambienti, cioè il benessere termico.

 

Da sempre l'uomo cerca delle tecniche per riscaldare o raffreddare gli ambienti che abita, pensiamo al fuoco, che per millenni è stato l'unico strumento di riscaldamento durante i periodi freddi.

Oggi, con le innovazioni tecnologiche degli ultimi secoli, siamo in grado di modificare a nostro piacimento le temperature di qualunque ambiente, dal più piccolo al più grande e complesso.

Tutti sappiamo proteggerci dall'eccessivo freddo o calore nelle nostre case. I moderni climatizzatori, i termosifoni e le pompe di calore sono un valido aiuto quando aprire o chiudere le finestre non basta. E tutti sappiamo che il ricambio dell'aria è comunque fondamentale per il nostro benessere nell'ambiente domestico.

 

Quando si parla di climatizzazione, ricircolo e ricambio dell'aria si parla di aria indoor. Questo termine identifica non solo gli ambienti domestici, ma anche le scuole, gli ospedali, i centri commerciali, gli uffici e qualunque ambiente chiuso in generale.

Il corretto trattamento dell'aria nei luoghi chiusi è di vitale importanza per tutti noi. Infatti passiamo il 90% del nostro tempo in luoghi chiusi e condivisi con altre persone. In tutti gli ambienti chiusi la quantità d'aria è limitata, per questo è importante cambiarla spesso, in modo da eliminare l'anidride carbonica, l'umidità in eccesso e diluire, o eliminare del tutto, tutti gli inquinanti dannosi per la salute. Questo riciclo dell'aria deve avvenire in maniera costante, poiché gli inquinanti si possono accumulare sempre, anche quando gli ambienti non sono occupati, e deve essere sufficiente a ricambiare il volume d'aria di un ambiente in base alle sue dimensioni o affollamento, ed è questa la sfida che i progettisti e realizzatori di impianti si pongono con sempre maggior attenzione.

 

Al fine di garantire adeguate condizioni termoigrometriche, ricambi d'aria e trattamenti di filtraggio adeguati, dal 1995 è in vigore la UNI 10339 che, unita alle disposizioni Inail , al D. Lgs. 81/08 e altre norme, individua i parametri per combattere lo stress termico.

 

 

Stress termico e ambienti termici severi e moderati

 

Il D. Lgs. 81/08, classifica nel Titolo VIII (art. 180) il microclima tra gli agenti fisici che, ai sensi dell’art. 181, devono essere compresi nella valutazione dei rischi.

Benché mancante di un capo specifico (come altri agenti fisici), il microclima deve essere valutato con riferimento alle norme di buona tecnica (UNI, ISO ecc.) ed alle buone prassi in modo da identificare ed adottare le più adeguate misure di prevenzione e protezione.

 

Sulle disposizioni Inail possiamo trovare la definizione di ambienti termici severi e moderati:

“Gli ambienti termici si suddividono convenzionalmente in ambienti severi (caldi o freddi) e in ambienti moderati. Negli ambienti termici severi le condizioni microclimatiche possono compromettere gravemente la salute dei lavoratori. Gli ambienti moderati caratterizzano in genere gli uffici e non comportano rischio di stress termico perché mancano importanti scambi termici fra soggetto e ambiente; le condizioni microclimatiche sono omogenee e poco variabili, l’attività fisica svolta è modesta e il vestiario indossato è piuttosto uniforme”.

Negli ambienti microclimatici severi il corpo è esposto a diversi rischi. Nel nostro caso il rischio è legato al freddo che ritroviamo negli ambienti di lavoro. Il compito di Abruzzo Refrigerazione è di creare il miglior compromesso possibile che rispetti le norme di conservazione delle merci, e al contempo, delle norme che regolano il lavoro all'interno di questi ambienti particolari.

 

La principale norma tecnica di riferimento per gli ambienti moderati è la UNI 7730 (Ergonomia degli ambienti termici – Determinazione analitica e interpretazione del benessere termico mediante il calcolo degli indici Pmv e Ppd e dei criteri di benessere termico locale).Secondo tale norma, gli ambienti moderati sono caratterizzati da variabili oggettive comprese entro un ristretto intervallo:

  • temperatura dell’aria (ta) tra 10 e 30 °C;
  • temperatura media radiante (tr) tra 10 e 40 °C;
  • umidità relativa (ur) tra 30 e 70 %;
  • velocità dell’aria (va) tra 0 e 1 m/s.

Lo scopo degli interventi di climatizzazione per questi ambienti è ridurre o azzerare lo stress termico in modo che tutte le persone che frequentano quel determinato ambiente possano svolgere senza problemi le loro mansioni.

Respirare aria pulita è fondamentale per la salute. Le sostanze che possono concentrarsi negli ambienti chiusi, sopratutto in questo periodo storico caratterizzato dalla pandemia di covid19, possono creare seri danni alla salute. Un adeguato sistema di condizionamento e ricambio dell'aria oltre a ridurre lo stress lavorativo e garantire una migliore permanenza dei visitatori o avventori, permette di rendere più sicure le strutture più affollate e garantire una migliore durata nel tempo degli edifici.

 

Per una consulenza personalizzata contattaci:  tel: 0873/311007  o info@abruzzorefrigerazione.com

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