Abruzzo Refrigerazione

I Vaccini e la Catena del Freddo

Stiamo vivendo un anno segnato dalla pandemia del Covid19. Da qualche giorno è stato finalmente annunciato un vaccino che, si spera, possa essere una prima soluzione definitiva per uscire dal tunnel del coronavirus.

 

La prima azienda che ha annunciato che richiederà l'autorizzazione per l'uso emergenziale del suo vaccino è l'americana Pfizer. I primi toni entusiastici sono stati smorzati quando l'azienda ha specificato che, visto la sua veloce deperibilità, il vaccino dovrà essere conservato alla temperatura di -70°. Questa specifica ha subito posto l'accento sull'importanza della catena del freddo per la corretta conservazione e distribuzione di queste prime dosi e per i vaccini che arriveranno in seguito.

 

Il vaccino della Pfizer ha bisogno di queste temperature molto particolari, mentre gli altri destinati al nostro Paese (Moderna e Astrazeneca) dovranno si essere conservati in celle frigo, ma ad una temperatura più classica.

 

Come sottolinea Nicola Magrini, direttore generale dell’Aifa, Agenzia Italiana del Farmaco, il nostro Paese non si farà trovare impreparato. In un’intervista a Repubblica, il DG Aifa ha spiegato che i vaccini arriveranno in grandi contenitori immersi nel ghiaccio secco, che aiuterà a mantenere la temperatura desiderata (-70 gradi centigradi) per dieci giorni. Tempo più che sufficiente, nel caso in cui si organizzino spedizioni frequenti tra l’impianto produttivo in Belgio (paese hub per la distribuzione europea del vaccino Pfizer) e il nostro Paese.

 

“Per la distribuzione del vaccino le grandi aziende di trasporti stanno aumentando la produzione di ghiaccio secco, in modo che, anche grazie all'uso di speciali contenitori, si possa mantenere la temperatura di -70° sino a quindici giorni”.

 

I riflettori si sono perciò accesi sulla catena del freddo. Come abbiamo visto in un altro articolo, il freddo non serve solo per il cibo, ma è usato anche in ambito medico. E mai come in questo periodo il nostro lavoro si dimostra fondamentale. Bisogna notare anche, però, che queste temperature eccezionali servono solo per i nuovi vaccini a RNA, mentre per i vaccini che arriveranno in seguito, sopratutto quello di Astra Zeneca, basteranno dei frigoriferi tradizionali. Moderna ha annunciato di aver messo a punto una tecnica che consente al vaccino di mantenersi a temperatura di frigo (2-8 gradi) per 30 giorni e a -20 gradi per sei mesi. Una volta tolto dal frigo per essere somministrato, può restare a temperatura ambiente per 12 ore.

 

In questo caso serviranno delle installazioni come quelle che proponiamo noi di Abruzzo Refrigerazione, efficienti, facilmente controllabili, con sistemi di sicurezza creati ad hoc e, comode da usare per gli addetti chiamati a lavorarci.

 

Noi, da sempre operiamo in un settore nascosto ai più, un settore a volte complesso e che ci porta ad affrontare sempre nuove sfide, ed il nostro compito è proprio quello di farci trovare sempre pronti ad affrontarle. L'importanza di avere centri di stoccaggio e strutture ad hoc per conservare vaccini e farmaci sempre più innovativi, potrebbe essere una nuova sfida per il futuro del nostro settore. La competenza tecnica, la flessibilità produttiva e la costante ricerca di innovazioni e soluzioni all'avanguardia saranno perciò indispensabili per raccogliere questa sfida.

 

Il ruolo delle celle frigo e delle installazioni della catena del freddo, saranno fondamentali per stoccare in maniera efficace e sicura questi tipi di vaccini più classici, che arriveranno in enormi quantità. Perciò per la conservazione e distribuzione saranno necessarie grandi celle frigo, organizzate e sicure. Non possiamo permetterci di sprecare nemmeno una dose e la qualità costruttiva di queste installazioni faranno la differenza.