Abruzzo Refrigerazione

Il frigorifero perfetto

Il nostro lavoro è creare enormi celle frigorifere per conservare alimenti, farmaci e qualunque merce che abbia bisogno di stare a temperatura controllata. Il nostro lavoro è fatto di attenzione maniacale ai dettagli tecnici e al rispetto dell'ambiente. Nessuno di noi vuole che si rovinino tonnellate di cibo o importanti farmaci salvavita. Grazie all'impegno di Abruzzo Refrigerazione tante merci possono arrivare nelle nostre case mantenendo intatte le proprietà organolettiche, nel caso degli alimenti, o i principi attivi, nel caso dei farmaci.

 

Queste merci, però, hanno bisogno di essere ancora conservate correttamente anche quando lasciano la catena del freddo. Una volta che cibo o farmaci arrivano nelle nostre case la prassi comune è mettere nella dispensa gli alimenti secchi e mettere in frigo gli alimenti deteriorabili. Ma, siamo sicuri di usare sempre correttamente il frigorifero?

 

“Il primo frigorifero domestico, del 1913, era in realtà un armadio in cui doveva essere caricato del ghiaccio. Nel 1915 lo statunitense Alfred Mellowes fu il primo a realizzare frigoriferi analoghi a quelli moderni, ossia dotati di un compressore che produce il freddo localmente e autonomamente. L'idea si rivelò talmente buona da spingere tre anni dopo la General Motors ad acquisirne i diritti e inaugurare una produzione in serie col marchio Frigidaire”.(wikipedia.org)

 

 

Conservare il cibo

 

Non basta semplicemente raffreddare un alimento per conservarlo a lungo nel frigorifero.
Dobbiamo ricordarci sempre che all'interno del frigo ci sono diverse temperature. L'aria fredda, infatti, essendo più pesante tende a scendere e quindi, la zona di frigo a minore temperatura è quella in basso subito al di sopra dei cassetti per la frutta e verdura. In questo ripiano la temperatura più bassa consente di conservare con maggiore efficacia le carni. Il ripiano alto invece sarà il luogo ideale per conservare latticini e uova.

Ricordiamoci sempre di conservare gli alimenti nella loro confezione integra, separare sempre i cotti dai crudi e consumare per primi gli alimenti che sono da più tempo dentro al frigo. Questo sistema aiuterà a consumare gli alimenti prima della loro data di scadenza e a ridurre la quantità di cibo che dovrete buttare via.

(salute.gov.it)

 

 

FIFO, cioè First-In-First-Out, cioè primo dentro primo fuori. Tira fuori e consuma per primi gli alimenti che sono stati riposti per primi. Riponi gli alimenti acquistati più di recente dietro o sotto quelli già presenti nel frigorifero.

 

 

L'igiene nel frigo

 

L’interno del frigorifero va regolarmente pulito con acqua e bicarbonato, aceto o utilizzando un apposito prodotto detergente. Un nemico del frigo è la formazione della brina, che, oltre a ridurre lo spazio, può determinare un cattivo funzionamento dell'apparecchio. Per assicurare il mantenimento della temperatura di refrigerazione è importante sbrinare periodicamente frigo e congelatore. Attenzione inoltre a non riporre troppi alimenti nel frigorifero, se lo si riempie al punto che non c’è più spazio tra i prodotti, l’aria non riuscirà a circolare e la distribuzione della temperatura verrà ostacolata.

 

 

Quale frigo scegliere?

 

Oggi i frigoriferi sono sempre più capienti e ricchi di funzioni. Passiamo dal classico frigo a incasso al più sofisticato frigo che controlla in automatico la temperatura e ti avvisa se qualche prodotto è mancate. È sempre importante comunque leggere con attenzione il libretto delle istruzioni per conoscere appieno tutte le funzionalità e le regolazioni dell'apparecchio. Esistono essenzialmente tre tipi di frigoriferi: (lacasamoderna.com)

 

 

  1. statici: l’aria fredda si diffonde in modo naturale, tendendo a scendere dall’alto (dove risiede quasi sempre la celletta freezer) verso la parte bassa del vano. Con questo sistema la parte in basso (non a caso destinata alla carne) risulta quindi più fredda rispetto ai ripiani superiori, con differenze che possono essere anche di 3-4 gradi. n questi modelli è necessario quasi sempre lo sbrinamento manuale periodico
  2. sistema no frost: l’aria in questi elettrodomestici circola nel vano interno in modo forzato grazie a un sistema di canalizzazioni: la refrigerazione è più rapida e la temperatura uniforme a qualsiasi livello. In questo modo non si deposita che pochissima brina sulle pareti e non si forma comunque mai su di esse uno spesso strato di ghiaccio, come può avvenire sugli “statici”. Non è quindi più necessario intervenire per rimuoverlo manualmente, ma lo sbrinamento è completamente automatico
  3. ventilato: Questa tecnologia (indicata in modi diversi dai vari produttori) si applica solo al vano frigo ed è una via di mezzo tra il sistema statico e il no-frost. Una ventola posta di solito in alto, proprio vicino al punto da dove proviene il freddo, spinge l’aria gelata ovunque e dall’alto in basso, quindi la temperatura si mantiene omogenea nelle zone aperte, mentre rimane differente in quelle separate e chiuse, come nelle ribalte e nei cassetti. In questo modo il livello di umidità si mantiene più alto rispetto ai no-frost perché l’aria che viene fatta circolare all’interno dei vani frigo è sempre la stessa e non subisce modifiche di temperatura.

 

Che sia da incasso o da appoggio (free-standing) deve essere adatto alle nostre esigenze. La grandezza del modello dipende essenzialmente da quanto spazio abbiamo a disposizione e da quanto cibo dobbiamo conservare. È sempre meglio prendere il frigo più capiente possibile, infatti più numerosa è la famiglia, più alimenti ci saranno da riporre. È buona norma scegliere un modello a basso consumo energetico, in modo da non sovraccaricare il nostro impianto domestico.

 

 

Noi di Abruzzo Refrigerazione facciamo un lavoro che permette a tutti di avere sulle proprie tavole un prodotto sempre fresco, controllato e di qualità. Abbiamo già visto la catena del freddo degli alimenti e, l'ultimo anello, ma ugualmente importante ed essenziale, è il nostro frigo di casa.